| Allo "007" novarese
Incontro con Mario Caliò detective novarese all'uscita del suo primo libro-manuale
Professione detective articolo di Bertoncello parte 1°
Professione detective articolo di Bertoncello parte 2°
Professione detective articolo di Bertoncello parte 3°
Investigatore anzi, detective
Gli apiranti detectives e il sacro fuoco parte 1°
Gli apiranti detectives e il sacro fuoco parte 2 °
Perchè
non si doveva giocare quella partita
Premessa all'articolo
"Il Detective Mario Filippo Caliò, esperto
di scacchi, era stato interpellato dalla redazione di Detective
& Crime per un suo parere. Un anonimo, forse un burlone, aveva
scritto alla Rivista dicendo che era un killer e che avrebbe ucciso
qualcuno se non si acconsentiva a giocare con lui una partita a
scacchi la cui prima mossa coi pezzi Bianchi sarebbe stata da parte
sua b2-b3(una mossa che nella pratica scacchistica appartiene
alle partite "irregolari" ed è ritenuta debole,
comunque perdente e poco usata ). L'anonimo scrivente aveva lanciato
la sfida minacciando che avrebbe ucciso anche se, chi gli veniva
contrapposto, avesse perso la partita."
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