Per molestie e persecuzioni in famiglia, nella
coppia, sul posto di lavoro e a scuola. Mobbing, Stalking e Bullismo.
Dr. Caliņ Mario Filippo, Criminologo.
Dr. Canelli Alessandro, Direttore Europol Investigazioni
Dr. Ceci Alessandro, Psicologo Clinico Avv. Invernizzi Lara, Avvocato, Consulente.
Lo
Stalking - Approfondimenti
Dalla puntata di CHI L'HA VISTO
del 04.10.2009
Dr. Prof. M. F. Caliò, direttore Europol
Video, tratto da Youtube, dell'intervento del detective Dr.
prof. Mario F. Caliò alla trasmissione "Chi l'ha
Visto" di Rai 3 del 04.10.2009 sul tema dello Stalking.
L'investigatore racconta una storia vera di Stalking e molestie
da lui trattata e risolta.
Gli eventi sono altresì trattati nel libro Stalking
& Stalkers, di cui sotto, insieme ad un'analisi di carattere
psico-epidemiologico del fenomeno.
Da una ricerca sulle Molestie Insistenti in ambito internazionale
e da una indagine privata per mezzo di detective per l’identificazione
e l’arresto di un anonimo molestatore (Stalker) agente
a mezzo di lettere anonime e l’invio di materiale pornografico.
Lo stalking definisce un campionario comportamentale che include
telefonate e lettere anonime, pedinamenti e appostamenti,
minacce e aggressioni, intrusioni continue nella vita privata
e lavorativa. Tali comportamenti assumono carattere continuativo.
In definitiva identifica una sistematica violazione della
libertà personale (Massimo Lattanzi, Gaia Oddi 2001).
Il vissuto comune
Le vittime delle persecuzioni sono, spesso, consapevoli di
avere una liberta’ personale limitata e per questo vivono
nell’impossibilita’ di autodeterminarsi.
Il fenomeno
I soggetti più a rischio sono le donne. Anche per il
persecutore non esiste un profilo prestabilito; potrebbe essere
qualcuno che conosciamo bene, un conoscente occasionale o
un totale sconosciuto; nella maggior parte dei casi sono gli
ex partner.
Motivazioni
Sono molteplici e in minima percentuale hanno un rapporto
con psicopatologie gravi. Alcune molestie sfumano in comportamenti
socialmente accettati, quali ad esempio i tentativi di ristabilire
una relazione interrotta o di iniziarne una, oppure manifestazioni
di gelosia. Altri sono comportamenti vendicativi o rivendicativi
di torti subiti o solo percepiti, di dipendenza o di perdita
di controllo sulla vittima.
I comportamenti agiti spesso generano, per la persistenza
e la frequenza, esiti psicologici e insicurezze relazionali
sulle vittime.
Il "fraintendimento" iniziale e la relazione
imposta dal molestatore.
La genesi della dinamica dello Stalking risiederebbe in una
alterata lettura della relazione e in un distorta comunicazione
messa in atto dal persecutore. Nella relazione è alterato
il significato e l’intensità dei comportamenti
agiti; nella comunicazione la distorsione si fonda, a titolo
esemplificativo, nella lettura delle risposte della persona
perseguitata come assenso (O.N.S. 2002).
Analisi differenziale
A differenza di altre molestie, le persecuzioni per essere
definite “Stalking” devono proseguire per un periodo
minimo di 4 settimane e replicate per un numero minimo di
dieci manifestazioni. I comportamenti si distinguono in indiretti
(telefonate, appostamenti..) e diretti (vicinanza fisica in
pubblico).
I comportamenti devono essere consapevoli, intenzionali e
ripetuti. Il persecutore mette in atto una serie di azioni
dirette ad una specifica persona, senza uno scopo legittimo
e che allarmano, molestano o suscitano in una persona paura
o disagio emotivo (O.N.S. 2002).